Summer: best served cold

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Come molti di voi già sanno, io sono un’italiana giramondo.

Giramondo si, ma affezionata ai sapori della mia tradizione, delle mie radici, dei ricordi. Alle ricette delle mie nonne, ai profumi che mi riportano indietro nel tempo e mi fanno commuovere.

In occasione dell’evento «La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015» promosso da INformaCIBO, le mie amate Bloggalline organizzano il loro primo contest, e io non posso esimermi dal partecipare in quanto non solo Bloggallina, ma anche pasticciera-italiana all’estero-nostalgica cronica dei piatti di casa mia.

Con la ricetta che vi propongo oggi, realizzata nel rispetto della tradizione dei sapori della mia regione, della mia città, e nello specifico proprio di casa mia, partecipo al contest : “La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015”, organizzato da Le Bloggalline in collaborazione con INformaCIBO, nelle categorie Il gelato nel piatto Dolce Italia.

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UN GELATO VECCHIO-NUOVO:

Gelato alla ricotta di pecora, con amarene e crumble al timo

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Se penso ad una combinazione di sapori tipica di casa mia, la prima cosa che mi viene in mente è ricotta e visciole.

La pianificazione e realizzazione di questo dessert hanno fatto riaffiorare  tantissimi ricordi della mia infanzia: mio nonno che viene a prendermi a scuola con un sacchettino di visciole raccolte da lui sulla via. Il sapore della ricotta appena fatta e ancora calda, in campagna. L’odore di erbe aromatiche nei giardini dei lotti della Garbatella.

Ecco come l’ho realizzato:

PER IL CRUMBLE:18.jpg

  • 200 gr. d farina 00
  • 200 gr. di burro non salato
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 80 gr. di zucchero di canna
  • timo q.b, grossolanamente tritato
  • fleur de sel q.b

Disponete la farina, il bicarbonato e lo zucchero in una ciotola. Aggiungete il burro freddo di frigo tagliato a pezzetti e lavorate con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto sbriciolato. A questo punto aggiungete il timo e versate in una placca foderata di carta da forno. Distribuite in superficie un pizzico di fleur de sel e infornate a 170°C  fino a che l’impasto abbia assunto un bel colore dorato.

PER LE AMARENE SCIROPPATE:

Putroppo a Göteborg le Amarene Fabbri non si trovano. Non c’è proprio verso, le ho cercate dovunque! Alla fine mi sono decisa a prepararle da sola. Il risultato non è lo stesso, ma è comunque ottimo, specialmente se non c’è alternativa!

  • 350 gr. amarene denocciolate
  • 350 gr. zucchero
  • un goccio d’acqua
  • i semini di una bacca di vaniglia
  • volendo, si può aggiungere un goccio di kirsch

In un pentolino, fate scaldare leggermente le amarene. Aggiungete lo zucchero e la vaniglia, mescolate delicatamente e aggiungete un goccio d’acqua, ma non molta, in modo da ottenere uno sciroppo non troppo liquido. Portate appena a bollore e versate in un contenitore. Lasciate raffreddare e poi, se volete, aggiungete un goccio di kirsch.

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PER IL GELATO ALLA RICOTTA:

Io ho realizzato anche la ricotta, perchè qui in Svezia è difficile da trovare (di buona qualità), come si fa? ve lo racconto nel prossimo post! 🙂

  • 450 gr. di latte
  • 100 gr. di uova intere
  • 100 gr. di zucchero
  • 180 gr. di ricotta di pecora (o vaccina, all’occorrenza)
  • un goccio di panna fresca, opzionale.

In un pentolino scaldate il latte e le uova, mescolando con una frusta. Raggiunti i 50°C aggiungete lo zucchero e portate ad una temperatura di 80°C. Versate il composto in una ciotola e aggiungete la ricotta previamente setacciata incorporandola con un frullatore ad immersione. Lasciate riposare in frigo per qualche ora e poi passate in gelatiera. Quando il vostro gelato è quasi pronto aggiungete un goccio di panna.

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MONTAGGIO:

Poco prima di servire, aggiungete del timo fresco al vostro cruble. Disponetene quanto basta sul fondo del piatto e aggiungete le amarene. Formate una quenelle di gelato con l’aiuto di un cucchiaio passato in acqua calda, e decorate con dello sciroppo e una foglionina di timo.

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Buona estate!

With the occasion of a contest organized by my beloved Bloggalline for the Expo of the italian cuisine in the world, I have decided to propose you a dessert that has in within all the smells and flavours of my country, my city, and more specifically, my home.

While planning it and preparing it, so many memories came to my mind: my grampa, that brings me a little bag of sour cherries that he just picked along the way, when he picks me up from school. The taste of warm, just made ricotta, in the country. The smell of the herbs in the gardens of my neighbourhood.

This, is the essence of my past, with a modern twist.

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SHEEP RICOTTA ICE CREAM WITH SOUR CHERRIES IN SYRUP AND THYME CRUMBLE.

For the crumble:

18.jpg200 gr. d farina 00

  • 200 gr.un salted butter
  • 1 tsp. bicarb
  • 80 gr. brown sugar
  • thyme, roughly chopped
  • sea salt, to sprinkle

In a bowl, mix all the dry ingredients. Add the butter, cubed and very cold.

Mix with the tip of your fingers until you get the right consistency. Add the thyme and place in a tray lined with baking paper. Sprinkle with sea salt and bake a 170°C  until golden brown.

For the sour cherries in syrup

  • 350 gr. sour cherries
  • 350 gr. sugar
  • the grains of a vanilla bean
  • a dash of water
  • a little kirsch, optional

In a sauce pan, gently heat up the cherries. Add the sugar and the vanilla and stir delicately. Add a little water but not too much, otherwise you won’t get a nice thick syrup. Bring slightly to boil and let cool. Then, if you want, add the kirsch.

For the ice cream:

I made the ricotta at home, because in Sweden it is very hard to find (the good quality one). If you also have the same problem, stay tuned and I will tell you how it’s done! 🙂

  • 450 gr. milk
  • 100 gr. whole eggs
  • 100 gr. sugar
  • 180 gr. sheep ricotta (also cow works)
  • a dash of cream

Heat up the milk and the eggs, stirring with a whisk. When it gets to 50°C add the sugar and bring to a temperature of 80°C. Pour in a bowl, add the ricotta cheese, previously passed through a sieve and mix with a hand blender.

Let rest in the fridge for a few hours and the freeze in the ice cream maker. Just when it’s almost ready, add the dash of a cream.

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PLATING UP:

First, add some extra fresh thyme to the crumble. Now place some on your plate, and add the cherries. Make a quenelle of ice cream using a spoon dipped in hot water. Decorate with some syrup and a thyme leaf.

Enjoy!

 

 

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17 thoughts on “Summer: best served cold

  1. Carissima serena,
    Non sai che onore che ci fai con questo magnifico gelato! Il gelato alla ricotta l’ho provato da un noto chef stellato e credo fosse tra le dolcezze più buone mai provate e tu qui, con la tua semplicità ma grande talento ce lo offri per il contest.. Davvero un grandissimo onore per noi!
    Guarnito con quel crumble e amarene deve essere ancora più prelibato. Che dire.. So che cercavo le amarene Fabbri con tanta pazienza in Svezia.. Chissà che non siano magari loro ad inviartele vista la tua velleità culinaria 🙂
    Grazie di cuore serena. Per non solo per la partecipazione.. Per tutto, per la tua simpatia, per la tua presenza e per il tuo spirito bloggalline. ❤
    Ps e complimenti per le fotine e per questo nuovo bellissimo blog!
    Vaty

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  2. Una ricetta davvero splendida, bravissima Serena, ora che mi sto appassionando ai gelati vorrei proprio provare questa meraviglia, con quelle consistenze e profumi constrastanti.
    Bella, colorata e profumata come piace a me, impiattata alla perfezione e ben fotografata.
    Ti auguro un forte in bocca al lupo per questo contest e W le Bloggalline! :*

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  3. Mi ci metto anche io qui carissima è uno speciale dono che fai al contest, un accostamento meraviglioso di tutte le consistenze più buone in pasticceria, il gelato alla ricotta, il crumble, e addirittura le amarene home made! Chapeau e le foto sono fantastiche, in bocca al lupo e un bacio grande Monica

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  4. Direi che la necessità e la voglia di sapori di casa hanno prodotto un piccolo capolavoro Un piatto magnifico, preparato con grande amore e grandissima competenza, complimenti!

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