White chocolate mud cake

[scorrete in basso per la versione in italiano]

This is a recipe from Planet Cake, Australia. I find this cake really delicious, moist, delicate and not too sweet. I very often use it as a base for my cakes and I really recommend it to you!

Ingredients:

  • 300 gr butter
  • 270 gr water
  • 300 gr white chocolate
  • 400 gr sugar
  • 150 self-raising flour
  • 300 gr plain flour
  • 3 eggs
  • salt
  • vanilla

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Method:

Prepare a 9″ cake tin, greasing it and lining it with baking paper.

Melt the butter on the stove with the water and the salt. Then, away from the heat, add the chocolate.

MIx all the dry ingredients in a bowl. Make awell in the centre and one by one add the rest of the ingredients, including the chocolate mixture.

Pour the mix in the cake tin and bake at 150 degrees Celsius until a skewer comes out clean and dry when inserted in the middle.

Happy baking! :)

Questa e’ una ricetta di Planet Cake, Australia. Mi piace molto, e’ morbida, delicata e non troppo dolce. La uso molto spesso come base per le mie torte e ve la consiglio!

Ingredienti:

  • 300 gr burro
  • 270 gr acqua
  • 300 gr cioccolato bianco
  • 400 gr zucchero
  • 150 farina con lievito oppure tipo 00 + un cucchiaino di baking powder*
  • 300 g farina 00
  • 3 uova
  • sale
  • vaniglia

Procedimento:

Preparate una teglia da 9 pollici (circa 24 cm), ungendola e foderandola di carta da forno, avendo l’accortezza di tagliarla, sui lati, qualche centimetro più alta del bordo della tortiera.

In un pentolino, fondete il burro con l’acqua ed il pizzico di sale, senza portare a bollore. Lontano dal fuoco aggiungete il cioccolato.

In una ciotola mescolate insieme tutti gli ingredienti secchi ed aggiungete via via tutti gli altri ingredienti, compreso il mix con il cioccolato.

Versate nella tortiera e infornate a 150 gradi.

Note

*Vi consiglio di procurarvi il baking powder, soprattutto se siete appassionati di dolci di provenienza anglosassone o americana. Il lievito chimico comunemente utilizzato in italia non funziona allo stesso modo, si attiva a contatto con l’umido, a differenza del baking powder che si attiva in parte per umidità e in parte per temperatura. Questo ci consente, per esempio, di lasciar riposare in frigo gli impasti prima di cuocerli per un’intera notte, ottenendo così un prodotto molto più saporito. Oltretutto il baking powder ha un potere lievitante 3 volte maggiore rispetto al comune lievito chimico. Provate a cercarlo nei negozi specializzati oppure su internet. Se proprio non riuscite a trovarlo, realizzatelo da soli unendo in parti uguali bicarbonato e cremor tartaro. In alternativa utilizzate la farina auto lievitante per torte che si trova comunemente sugli scaffali del supermercato, oppure  aumentate di 3 volte la quantità di lievito, ma rischierete di sentirne il sapore in bocca!

Happy baking! :)

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Red Velvet cake

English: Red velvet cake.

credits: wikipedia

[scorrete in basso per la versione in italiano]

Ingredients:

-250 gr flour

-1 pinch of salt

-1 tbsp cocoa powder

-150 gr canola oil

-300 gr sugar

-200 gr butter milk

-1 tsp white vinegar

-2 eggs

-1 pinch of cinnamon

-1 tsp baking powder

-red food colour

Method:

Whip oil and sugar. Add one egg at the time, the vinegar, the colour and mix well.

Sift the flour with the spices, the baking powder and the cocoa powder. Add them to the mix alternating a little at the time with the buttermilk.

Grease a 9″ tin and line it with paper. Pour in the mix and bake in a preheated oven at 170°C  until a skewer inserted in the middle comes out dry.

Generally this cake is filled with cream cheese frosting, but I like to fill it with whatever makes me happy…white chocolate ganache, italian meringue frosting, buttercream…..ooooh, I’m hungry now!!

Happy Baking! =)

 

Ingredienti:

-250 gr farina

-1 pizzico di sale

-1 cucchiaio cacao

-150 gr olio di semi

-300 gr zucchero semolato

-200 gr latticello

-1 cucchiaino di aceto bianco

-2 uova

-1 pizzico di cannella

-1 cucchiaino di baking powder**

-colorante rosso alimentare

Metodo:

Mescolare l’olio e lo zucchero. Unire un uovo alla volta, l’aceto, il colorante e montare bene.

Setacciare insieme la farina con gli aromi ed il lievito.

Aggiungerli all’impasto alternando con il latticello.

Ungete una teglia da 20 cm e rivestitela di carta da forno. Versateci l’impasto e infornate nel forno preriscaldato a 170°C finche’ uno stecchino inserito nel centro non esca ben asciutto.

Generalmente questa torta si farcisce con il frosting al formaggio bianco tipico americano. Io pero’ la farcisco con quello che mi rende felice al momento….ganache al cioccolato bianco, meringa italiana, crema al burro….oooh, ho gia’ fame!!!

Happy baking! =)

Note

*So che in Italia il latticello e’ difficile da trovare. Io generalmente lo sostituisco con del latte a cui aggiungo alcune gocce di aceto o succo di limone e lo lascio riposare un po’.

**Vi consiglio di procurarvi il baking powder, soprattutto se siete appassionati di dolci di provenienza anglosassone o americana. Il lievito chimico comunemente utilizzato in italia non funziona allo stesso modo, si attiva a contatto con l’umido, a differenza del baking powder che si attiva in parte per umidità e in parte per temperatura. Questo ci consente, per esempio, di lasciar riposare in frigo gli impasti prima di cuocerli per un’intera notte, ottenendo così un prodotto molto più saporito. Oltretutto il baking powder ha un potere lievitante 3 volte maggiore rispetto al comune lievito chimico. Provate a cercarlo nei negozi specializzati oppure su internet. Se proprio non riuscite a trovarlo, reallizzatelo da soli con bicarbonato e cremor tartaro in parti uguali. In alternativa utilizzate la farina auto lievitante per torte che si trova comunemente sugli scaffali del supermercato, oppure  aumentate di 3 volte la quantità di lievito, ma rischierete di sentirne il sapore in bocca!

How sweet it is (to be loved by you)

I got married a couple of weeks ago, and of course I decided to make my wedding cake!

It was quite an adventure to organize everything from Paris, getting married in Rome.

Finding such a big amount of chocolate, the way to transport over 600 sugar flowers (and 2 wedding dresses and 20 kg of luggage!) and also dealing with the other hundreds of things to do wasn’t easy, but in the end I don’t regret this decision, I am proud of myself!

For an italian spring wedding, I wanted to give special importance to flower decorations, and I tried to make a flower inspired cake.

For the flavours, I decided to combine one flower and one fruit in season, and ended up making a dark chocolate cake with raspberry confit and violet dark ganache, and a white chocolate cake with apricot confit and jasmin white ganache.

I started here in Paris with a tasting and luckily we were really happy with the result.

Then I started to prepare lots and lots of hydrangea flowers, 600 in total, as I wasn’t sure how many of them were actually going to arrive safely to Rome, and how many exactly I was going to use.

Once they were dried I dusted them to get a pearl effect.

I packed them perfectly into a box, with all the attention of the world…and then,  just arrived at the airport, at the first security control, the box rolled over and turned upside down, so I am really glad now to have done so many!!!

Once in Rome I had 3 days to do everything, including getting married 🙂

I started right away, and at around 2 a.m I was still sticking sugar flowers…

At that point, I was tired and a bit worried, as making a cake like that in a small small kitchen, without a microwave…it has been quite an adventure.

After I started applying the flowers though, I saw it coming together just like a wanted it and started to relax a bit…

After some sleep, at about 7 am, I got up again and applied the last details. Here is a photo gallery of the big adventure and the final result!

…and they lived happily ever after!

Ps: getting married was really cool too!

Mi sono sposata un paio di settimane fa e ovviamente ho deciso di preparare la mia torta di matrimonio!

Organizzare tutto nei minimi dettagli da Parigi è stato un’avventura, considerato il fatto che ci siamo sposati a Roma.

Trovare una grossa quantità di cioccolato, il modo di trasportare oltre 600 fiori di zucchero ( e 2 vestiti da sposa, e 20 kg di valigia!) e anche tenere conto delle altre centinaia di cose da fare, non è stato semplice, ma alla fine non mi pento di questa decisione, anzi, sono fiera di me stessa!

Per un matrimonio in Italia, in primavera, volevo dare un’importanza particolare alle decorazioni floreali, e ho cercato di ricreare una torta ispirata ai fiori.

Per i gusti, ho deciso di usare un fiore e un frutto di stagione e ho realizzato una torta al cioccolato fondente con confit di lampone e ganache fondente alla violetta, e una torta al cioccolato bianco con confit di albicocca e ganache bianca al gelsomino.

Ho cominciato qui a Parigi con un assaggio:

tasting

e fortunatamente siamo stati contenti del risultato!

Poi ho cominciato a preparare fiori di ortensia in quantità, 600 in totale. Innanzitutto perchè non sapevo quanti ne sarebbero arrivati sani e salvi a Roma, e poi quanti esattamente ne avrei davvero usati.

Una volta secchi, gli ho dato un effetto perlato.

Li ho impacchettati perfettamente in una scatola, mettendoci tutta l’attenzione del mondo….e poi, appena arrivati in aeroporto, al primo controllo di sicurezza, la scatola si è girata sotto sopra, quindi sono contenta di aver deciso di farne cosi tanti!!

Una volta arrivata a Roma ho avuto 3 giorni per fare tutto, incluso sposarmi 🙂

Così ho cominciato immediatamente, e questa sono io, mentre applico i fiori di zucchero uno alla volta, intorno alle 2 del mattino del secondo giorno.

at night

A quel punto ero stanca e un po’ preoccupata, perchè realizzare una torta così in una cucina minuscola, senza microonde, è stato davvero un’avventura.

Ma poi, applicato qualche fiore, ho cominciato a vedere il risultato venire fuori poco a poco proprio come lo volevo..e ho cominciato a rilassarmi…

Dopo poche ore di sonno, verso le 7, ho ripreso il lavoro e applicato gli ultimi dettagli.

Questo è il risultato finale:

E ora passerei alle foto della fotografa, che sono decisamente migliori!!

torta nostra 1

Photo credit Flavia Bombardieri – you cannot download for copyright reasons

torta nostra 2

Photo credit Flavia Bombardieri – you cannot download for copyright reasons

torta nostra 3

Photo credit Flavia Bombardieri – you cannot download for copyright reasons

…e vissero felici e contenti!

Ps: anche sposarsi è’ stato niente male!

Life, death and miracles of the Red Velvet Cake

After posting the recipe for the Red Velvet cake I have received a few messages with doubts and questions about it. It is true that for us, in Italy, this is quite a strange cake, very different from what we are used to find in the pastry shops!

Rose Red Velvet Cake from Rose's Heavenly Cakes

So I have decided to write about it, to tell you  the story of a cake that has a more intricate past than a soap opera!

Well, if you are american, probably you will find that in this post I don’t really say anything new to you. But if not….keep reading!

The origin of the Red Velvet cake go back in time up to the middle of 19th century, but, the legend says that at that time, it was really fashion to give very important names to very common stuff…and also, “red” referred to what  we would now call brown sugar.

So no scoop for now.

Getting right to the period of World War II the story becomes more interesting: First of all the bakers would add beets to the cake mix to keep them moist for longer.

Also, cocoa powder was processed  in a different way, leaving the acids at their natural level. Due to a chemical reaction, the pigments contained in cocoa, the anthocyanin, would react with the baking soda (a base) creating a reddish colour. Nowadays the cocoa powder acidity is washed off with an alkaline solution and this reaction doesn’t happen anymore. That is why we add some vinegar or buttermilk to the mix.

Ok then, looks like at this stage the Red Velvet cake is still a brown-sort of-reddish colour one.

But, during the great depression, things get even more exciting.

“Adams extract”, one of the first companies to produce food colouring, used this cake to promote its revolutionary new product..and that’s when this baby gets promoted..from brownish velvet, to red OMG velvet.

So as you already now all the scientific facts, we can talk about gossip.

Another urban legend says the Red Velvet cake was invented by the chef of the prestigious Waldorf-Astoria hotel in New York.

In the book The Vanishing Hitchhiker (W.W. Norton, 1989) by Jan Brunvand we find this interesting story:

Our friend, Dean Blair, got on a bus in San Jose one morning and shortly after, a lady got on the bus and started passing out these 3 x 5 cards with the recipe for “Red Velvet Cake.” She said she had recently been in New York and had dinner at the Waldorf-Astoria and had this cake. After she returned to San Jose, she wrote to the hotel asking for the name of the chef who had originated the cake, and if she could have the recipe.

Subsequently she received the recipe in the mail along with a bill for something like $350 from the chef. She took the matter to her attorney, and he advised her that she would have to pay it because she had not inquired beforehand if there would be a charge for the service, and if so, how much it would be. Consequently, she apparently thought this would be a good way to get even with the chef.

So now we know why this cake is also knows as “100$ cake”, “200$” and maybe more…Also, we are now big fans of the lady on the San Jose bus.

What’s sure is, if I can add my professional opinion, that leaving the great red colour on a side for a second, this is just a…..vanilla- chocolate- none of the above- cake.

So, especially talking to those who have doubts about it (“can I use something more natural instead than food colour?”) I would suggest to look for brands that produce naturally derived colours- especially talking about red colour that is known to be extract from an insect..cochineal. Or, simply do it the old fashioned way..bake a nice, good, natural Red-Browinsh Velvet.

Happy baking!

Vita, morte e miracoli della torta Red Velvet

Dopo aver pubblicato la ricetta della torta Red Velvet ho ricevuto alcuni messaggi con dubbi e perplessità al riguardo.

Rose Red Velvet Cake from Rose's Heavenly Cakes

E’ evidente che questa torta, per noi italiani, risulti un po’ singolare.. è decisamente diversa dai dolci a cui siamo abituati noi!

Così ho deciso di scrivere un bel post per raccontarvi l’origine di questa torta dal passato piuttosto interessante.

Le origini della Red Velvet si possono datare intorno alla seconda metà dell’800 ,ma narra la leggenda che a quei tempi, negli Stati Uniti, andasse di moda dare dei nomi ridondanti a delle torte pressochè banali (red velvet significa “velluto rosso”) e che oltretutto, sempre più o meno in quel periodo, si usasse il termine “rosso” per definire lo zucchero non raffinato.

Quindi fin qui niente scoop.

Arrivando direttamente a ridosso della seconda guerra mondiale la faccenda si fa più intricata:

Innanzitutto a quei tempi il cacao in polvere era prodotto diversamente, lasciando invariati i livelli di acidità, quindi gli acidi del cacao, o meglio i pigmenti in esso contenuti (le antocianine) reagivano con il bicarbonato di sodio che è un elemento basico, creando un colore rossastro. Ora invece il cacao viene trattato con una base alkalina che neutralizza l’acidità e questa reazione non avviene più, ecco perchè si aggiunge dell’aceto alla ricetta.

Oltretutto in tempo di guerra, quando gli alimenti erano razionati, si aggiungevano rape rosse al composto per mantenere la torta umida per più giorni.

Fino a questo punto, quindi, la torta Red Velvet aveva ancora un colore piuttosto marroncino, tendente al rosso scuro.

Ma durante la grande depressione americana, la compagnia “Adams extract”, una delle prime a produrre colorante alimentare rosso, utilizza questa torta per pubblicizzare il suo nuovo prodotto rivoluzionario…ed ecco quando la Red Velvet viene promossa da velluto marroncino a velluto rosso scarlatto.

Ok, elencati i fatti scientifici, passiamo al gossip.

Un’altra leggenda indica come gli inventori di questa torta, gli chef del ristorante del celebre Waldorf-Astoria Hotel a New York.

Nel libro The Vanishing Hitchhiker (W.W. Norton, 1989) di Jan Brunvand si cita un passaggio in cui qualcuno racconta di come una sua amica, su un autobus a San Jose,  avesse incontrato una signora che distribuiva volantini con la ricetta di questa torta. Apparentemente la signora in questione si era da poco recata a New York dove aveva cenato e assaggiato la torta Red Velvet. Tornata a San Jose non aveva potuto fare a meno di scrivere allo chef del Waldorf-Astoria per complimentarsi con lui e chiedergli la ricetta della sua favolosa torta. In seguito l’aveva ricevuta insieme ad un conto stratosferico, e alla nota dello chef che le consigliava, in futuro, di imparare a chiedere se per caso il servizio avesse un costo, arrivederci e grazie.

Di conseguenza la signora non aveva trovato altro modo per  vendicarsi di lui, che distribuire la sua ricetta, gratuitamente a chiunque la volesse.

Dunque questo ci porta a spiegare come questa torta sia anche conosciuta come la “torta da 100$”, “200$” ecc…..e ovviamente anche ad essere fan della signora sull’autobus di San Jose.

Quello che è certo, se posso aggiungere la mia personale opinione professionale, è che apparte il brillante colore rosso che la rende senza dubbio appariscente, questa è una semplice torta alla ..vaniglia? cacao? una via di mezzo? …non lo ha ancora capito nessuno.

Perciò soprattutto rivolgendomi a chi mi ha esposto dei dubbi a riguardo dell’uso dei coloranti (“posso usare qualcosa di più naturale?”) consiglio di cercare marche di coloranti di provenienza vegetale – soprattutto nel caso del rosso, che come è noto viene estratto dalla cocciniglia (un insetto)…oppure semplicemente, realizzare una bella, buona  e naturale Red Velvet color marroncino-rossastro.

Happy baking!