Ricotta (and grandma) mon amour

[scorrete in basso per la versione in italiano]

I’m actually not a big fan of baked cheesecake, I prefer the fresh, creamy taste of the raw version, especially if topped with some sort of sour fruit  …(you got it, I’m the only pastry chef in the world that prefers sour rather than sweet taste 😉 ) .

But, guess what: in Italy,we have our own kind of baked cheesecake..and that one, I LOVE.

This is a classic grandma’s recipe that will never disappoint you when you crave something sweet, which in my case is basically all the time. And because ricotta is actually a pretty low fat cheese, we can even pretend that it’s healthy! Well, now tell me that this is not a win-win situation! 

Because it is supposed to be light, I like to add some chocolate to it, (I don’t want to go TOO healthy after all), but if chocolate is not your thing, although I doubt we can ever be friends (LOL-kidding), you can just use lemon or orange zest…or even candied fruit can work really well.

I use real chocolate, and not chocolate chips, because it stays gooey even when the cake gets cold, because I like big chunks of it and it tends to be less sweet (again..), but it’s your choice!

Ok, time for the recipe!

Ingredients:

  • 500 gr. ricotta cheese
  • 250 gr. sugar
  • 4 eggs
  • the grains of 2 vanilla beans, or a teaspoon real vanilla powder (the black stuff)
  • the zest of 1 big lemon
  • 170 gr. milk *
  • 150/200 gr. roughly chopped chocolate (I initially weighed 200 gr. but I think I ate about 50 gr. by the time I cut it all…)
  • 1 full teaspoon baking powder
  • 250 gr. plain flour
  • a pinch of salt

Method:

Start by lining a 20 cm. cake tin with baking paper.

Always remember that, for cakes, the ingredients always work best at room temperature.

In this case, I didn’t leave the ricotta out of the fridge for too long, but I did make sure that all the rest of the ingredients were at room temperature.

In a big bowl, mix the ricotta with the sugar, the vanilla, the lemon zest and the salt.

If you are using vanilla beans, scrape the grains and mix them with the cheese, then infuse the beans in the milk, filter and cool down to room temperature.

Add the eggs one at the time, mixing with a whisk. Add the milk and the flour sifted together with the baking powder.

Pour into the tin and bake at 180°C for about 1 hour. If you see that the surface gets too dark, turn the temperature down to 160°C.

Check that a tooth pick comes out clean when inserted in the centre of the cake.

Leave to cool before cutting. If you cut it while still hot (like I did, no need to tell) you will see that the cake will be very dense at the bottom, just like this:

It is still good, but it definitely gets a more uniform consistency when it cools down. I think the best moment to enjoy it, it’s when it is just warm, and the chocolate is still creamy……oh YUM!

What I like about this cake is that it has got a quite weird consistency due to the high quantity of cheese compared to the amount of flour. It is really moist and  extremely easy to eat.

It is also ideal to prepare individual size fondants, with a creamy  chocolate or fruit heart….but that is another story!

Enjoy and happy baking!

*the amount of milk may vary a little, depending on the ricotta cheese that you have used!

Non sono una grande fan della cheesecake cotta, preferisco il sapore fresco e cremoso di quella cruda, soprattutto se accompagnata da un bel frutto acido …(avete capito bene, sono probabilmente l’unica pasticciera al mondo che preferisce i sapori acidi a quelli dolci 😉 ) .

Ma, pensate un po’, anche noi in Italia abbiamo la nostra versione della cheesecake al forno….e quella, mi piace UN SACCO.

Questa è la classica ricetta della nonna, che non delude mai quando si ha voglia di qualcosa di dolce (nel mio caso quindi, quasi sempre). Oltretutto, la ricotta è un formaggio piuttosto magro, quindi possiamo perfino far finta che questo sia un dolce light! Ora ditemi che non è una situazione vincente sotto tutti i punti di vista!

Visto che dovrebbe essere leggera,ho aggiunto un po’ di cioccolato all’impasto (leggera si, dietetica MAI), ma se il cioccolato non fa per voi, anche se dubito che potremo mai essere amici (LOL-scherzo!) potete usare delle scorze di limone o arancia oppure anche dei canditi vanno benissimo.

Io ho usato una vera tavoletta di cioccolato, perchè trovo più gradevole la consistenza anche quando è freddo rispetto alle gocce di cioccolato, perchè mi piacciono i pezzettoni grandi e perchè lo trovo meno dolce (di nuovo….) ma a voi la scelta!

Ok, passiamo alla ricetta!

Ingredienti:

  • 500 gr. ricotta
  • 250 gr. zucchero
  • 4 uova
  • i grani di 2 bacche di vaniglia oppure un cucchiaino di vaniglia in polvere (quella nera, non la vanillina!)
  • le zeste di un limone
  • 170 gr. latte*
  • 150/200 gr. cioccolato tagliato grosso (ne ho inizialmente pesato 200 gr. ma credo di averne mangiato più o meno 50 gr. mentre lo tagliavo)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 250 gr.farina 00
  • un pizzico di sale

Metodo:

Preparate una tortiera di 20 cm di diametro foderandola con carta da forno.

Ricordate sempre che gli ingredienti, quando parliamo di torte, funzionano sempre meglio a temperatura ambiente.

In questo caso, ho evitato di lasciare la ricotta fuori dal frigo per troppo tempo, ma mi sono assicurata che tutti gli altri ingredienti fossero a temperatura ambiente.

In una ciotola, mescolate la ricotta con lo zucchero, gli aromi ed il sale. Se avete deciso di utilizzare delle bacche di vaniglia, unite i grani alla ricotta, e mettete in infusione le bacche nel latte, poi filtrate e fate raffreddare a temperatura ambiente.

Aggiungete le uova, una alla volta, e poi la farina setacciata insieme al lievito.

Versate nella tortiera e infornate a 180°C per un’ora. Se vedete che la superficie si scurisce troppo durante la cottura, abbassate il forno a 160°C.

Controllate che un stuzzicadenti esca pulito ed asciutto se inserito al centro della torta.

Fate raffreddare prima di tagliare. Se la tagliate quando è ancora calda (come ho fatto io, chiaramente), vedrete che sul fondo sarà molto densa.

Va comunque bene, ma la struttura diventa più uniforme quando si fredda. Il momento migliore per mangiarla, secondo me, è da tiepida, quando il cioccolato all’interno è ancora cremoso.

Quello che mi piace molto di questa torta è la consistenza particolare, data dalla grande quantità di formaggio rispetto alla farina. E’ molto umida e veramente facile da mangiare.

E’ anche ideale per preparare delle mono porzioni con il cuore fondente di cioccolato o frutta…ma questo è un altro capitolo!

Buon appetito e happy baking!

*la quantità di latte puo’ variare leggemente a seconda della ricotta che utilizzerete!

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Sfumature

La mia prima torta Parigina è stata consegnata sabato…sono felice!

La mia amica Silvia ed io abbiamo avuto questo progetto in mente per un bel po’ di tempo: abbiamo discusso la possibilità di mettere insieme il gusto europeo con lo stile americano/inglese, e questa è stata la prima occasione di mettere in pratica quello che avevamo immaginato..e ha funzionato!

Ecco il risultato:

Abbiamo realizzato questa torta per un ragazzo con degli standard molto molto elevati in fatto di cibo(ah già, siamo a Parigi!). Ci ha chiesto qualcosa con dei colori naturali e un approccio “francese” per quanto riguardava i sapori. Quindi alla fine abbiamo scelto una mud cake al cioccolato ricca in acqua per una consistenza più leggera ( e in burro…sapete, per la storia del gusto francese), farcita con un croccante al cioccolato e nocciola, uno strato sottile di ganache al cioccolato fondente e della chantilly alla vaniglia.

Per la decorazione abbiamo utilizzato tre diverse variazioni di chantilly al cioccolato e poi finito con uno strato di vaniglia….si, fantastico!!

Sono molto soddisfatta del risultato e soprattutto contenta del fatto che insieme noi due impareremo tantissimo l’una dall’altra!

Scommetto che i nostri amici e gli amici degli amici metteranno su un bel po’ di chili nei prossimi mesi..e sarà certamente colpa nostra!

Festa mobile

Ho passato alcuni giorni a Parigi per un periodo di prova in una pasticceria (si, ci saranno GRANDI novità molto presto!) ..quando si è a Parigi si DEVE trovare il tempo di mangiare dessert. E torte. E cioccolatini. E croissant.

Sfortunatamente questa volta sono stata molto impegnata con il lavoro. Oltretutto mi sono dovuta svegliare all’1.30 del mattino (e credetemi, questo non ha aiutato), ma ho comunque trovato il tempo di assaggiare due cosine qua e là.

Sono anche andata a dare un’occhiata ad un negozio di torte “all’inglese”.. (perdonate la qualità della foto!)

Si, è ok (le torte decorate a dire la verità erano davvero belle) ma, capite, dovevo correre a rimpinzarmi di cioccolatini da Patrick Roger.

Se non conoscete Patrick Roger, questo è  quello che dovete sapere:

E’ meraviglioso. E se ancora non ne siete convinti, allora date un’occhiata qui:

Sono sicura che a questo punto sarete innamorati persi. Se vi piacciono le cose ad effetto, Patrick Roger non è solo dotato di un talento incredibile, ma è anche completamente pazzo! Vi sorprenderà con delle sculture di cioccolato in vetrina che cambia di tanto in tanto. Questa volta ho trovato gli ippopotami, la volta scorsa c’era un gorilla. Ma un gorilla talmente bello che mi era venuta voglia di portarmelo a casa ed abbracciarlo!!

L’ultima cosa che dovete sapere a proposito di Patrick Roger  è che il personale è talmente gentile che vi verrà voglia di portare anche loro a casa per abbracciarli.

La prossima tappa è stato un pieno di calorie a La Pâtisserie des Rêves:

Non penso di dover aggiungere molto a questa foto!! Abbiamo assaggiato cioccolata calda con pralina alla nocciola, Paris- Brest (meraviglioso), Saint-Honoré (buono da matti), e una selezione di marshmallows (profumo di bebe’ fra gli altri)

Di passaggio, abbiamo dato un’occhiata alla  Patisserie Viennoise

ma a dire la verità ci siamo passati solamente perchè la nostra destinazione finale era proprio lì di fronte:

Sono davvero felice che i nostri amici ci abbiano raccomandato questo posto! Abbiamo mangiato galettes (crêpes di grano saraceno) e sidro….che cena deliziosa!!!

La prossima volta vi racconterò di altre pasticcerie parigine che adoro..restate sintonizzati e mangiate altra torta!

“Se sei abbastanza fortunato da aver vissuto a Parigi da giovane, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, sarà con te. Perche’ Parigi è una festa mobile.”

   Ernest Hemingway – Festa mobile