Half for me..half for you

[scorrete in basso per la versione in italiano]

I’ve been making so much food for this Easter!

I made a typical italian cheese bread, which I will share with you soon, because it is great with cured meats and cheeses…I mean it doesn’t have to be Easter to make it at all!

Look, I even prepared nice coloured eggs for tomorrow’s brunch!

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One thing is most important during this period of the year, at least if you have an English husband like me: hot cross buns, of course!

I made them twice in a week, they are really great fun to make, and I find their history very fascinating. They have being eaten in England for centuries, and there are many superstitions around them. Some say that they should be kissed before eaten, because of their cross…

hcb text 2.jpgSome say that, if shared, a bun will ensure friendship for the whole year..

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And another say they have medicinal power (this is my favourite one, for obvious reasons).

Anyway, here is the recipe that I followed:

Ingredients for about 30 buns

  • 180 gr butter, melted
  • 250 gr. milk
  • 100 gr. sugar
  • 10 gr. salt
  • the zests of one lemon and one orange
  • 4 large eggs
  • 12 gr. dried yeast
  • a pinch of all spice, one of powdered ginger and one of cardamom
  • 860 gr. all purpose flour
  • 150 gr. apricot jam, sifted

for the cross paste

  • 120 gr. water
  • 150 gr. flour
  • 1 tbsp vegetable oil

for the filling

I divided the dough in 3 and I add to one part, dried apricots and roasted almonds, to the second third, candied cranberries and to the rest, raisins.

ingredients

The first time I made them I also used chocolate, but it was too “unconventional” [quoting my husband, the professional eater].

method

It is really simple:

Melt the butter. Add the cold milk to it and check the temperature. If the milk was cold from the fridge, it should be around 20 °C, which is right what the yeast likes.

Pour it in a bowl and add the yeast, the sugar, the spices, the zests and part of the flour. Mix roughly with a fork, then add the salt, the eggs and the rest of the flour.

Pour onto a floured surface, add your fruit or whatever filling you have decided to use and knead the dough until smooth.

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Let it proof until double in size, in a bowl greased with butter, covered loosely with cling film.

At this point,  make the buns: place the ball of dough on a table without flour (it doesn’t work otherwise! ), form a “cup” with your hand and push on it moving your hand in circles, always in the same direction.

Place on a tray lined with paper and let proof again, always loosely covered with cling film or a clean cloth, if you prefer.

When they are almost ready to be baked, prepare the paste for the cross, just mixing all the ingredients together and pipe it on the buns with a piping bag.

Bake a 190°C for about 20 minutes.

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Happy baking and happy Easter! 🙂

Ho preparato così tanto cibo per questa Pasqua!

Ho fatto la pizza al formaggio umbra, seguendo la ricetta di Miria, che trovate qui. E’ venuta buonissima! Poi ho colorato le uova per la colazione di domani..

E la cosa fondamentale, soprattutto per chi ha un marito inglese come me… gli hot cross buns!

Ho seguito la ricetta proposta dalle ragazze di Re- cake questo mese, e mi è piaciuta tantissimo!

Li ho preparati due volte in una settimana, perchè sono spariti in un attimo!

Mi sono divertita nel prepararli, ed è stata una buona occasione per scoprire un po’ di più sulla loro storia, che è davvero antica e affascinante. Fra le altre cose, si conoscono moltissime superstizioni a riguardo. Una narra che vadano baciati prima di mangiarli..

Una, racconta che, se diviso con un’altra persona, un panino salvaguarderà l’amicizia fra i due per l’anno a venire…

E una addirittura assicura che abbiano poteri medicinali (e questa è la mia preferita, per ovvie ragioni… 🙂 )

Ecco la locandina di Re-cake, con la ricetta che io ho seguito quasi alla lettera, ottenendo all’incirca 30 panini da 50 gr. l’uno.

hot cross buns

Io ho apportato le seguenti modifiche:

  • ho ridotto la quantità di lievito a 10 gr, allungando leggermente i tempi di lievitazione
  • ho aggiunto all’impasto pepe giamaicano (all spice, spezia onnipresente nei dolci inglesi), zenzero in polvere e cardamomo, per dare un tono speziato, ma molto delicato.
  • ho diviso l’impasto in 3 ed ho aggiunto ad una parte albicocche secche e mandorle tostate, ad un’altra mirtilli rossi canditi e con la terza ho realizzato i classici buns all’uvetta.

La prima volta che li ho fatti ho aggiunto anche del cioccolato, ma mio marito (il mangiatore professionista) li ha ritenuti troppo anti-convenzionali.

Per quanto riguarda il metodo, ho seguito la locandina, con qualche passaggio che eseguo sempre per comodità, oramai con il pilota automatico. Per esempio: fondo il burro in un pentolino, poi ci aggiungo il latte freddo di frigo e ottengo un composto intorno ai 20° C, ideale per scioglierci il lievito 🙂

Non porto mai il lievito a contatto con il sale, quindi generalmente aggiungo quest’ultimo dopo aver mescolato all’impasto metà della farina.

Per il resto, ho seguito le indicazioni alla lettera e mi sono trovata davvero benissimo con questa ricetta, che vi consiglio vivamente!

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Se volete scoprire di più su Re-cake, cliccate qui!

Happy baking and happy Easter! 🙂

 

Happy birthday – happy husband

My husband turned 38  yesterday!

Of course I made super cool plans to celebrate during the weekend, and of course I had to change them last minute.

I had this idea for a cake, but instead than making it in 3 days as planned, I had to improvise and do it in 1 afternoon.

Ok so, the lesson here is “NEVER MAKE A CAKE WHEN YOU ARE IN RUSH”. And when you do anyway, in that funny moment when you hate the world and you feel like throwing the whole thing from the window…just remember that I actually told you so!

And that is exactly what I said to myself while the little evil cake was collapsing here, there and everywhere….I TOLD YOU SO!

Well, let’s start from the end: the result.

It was supposed to be an iced cake, but as you probably know if you like to make decorated cakes, to cut and fill  with ganache a cake that has just being baked is like mission impossible!

I  just like to be honest: some cakes are a big mess..this definitely was for me, and although it was far from being straight after I finished it, I have to admit I’m pretty proud with how I managed an almost guaranteed disaster, and I can also say that it was super delicious: caramel mud cake, with milk chocolate ganache and caramelized pecan nuts with sea salt. Believe me when I say YUM. Most importantly, I made my husband happy, and considering how happy he makes me….it’s the biggest satisfaction!

So here is a little recipe for the next time you decide to caramelize nuts:

Ingredients: 

  • 175 gr. sugar
  • 55 gr. water
  • 500 gr. nuts of your choice
  • a touch of butter (optional)
  • sea salt (optional)

Method:

Cook the water and sugar together. When the syrup reaches a temperature of 116°C  add the nuts (roughly chopped gives a better result). At this stage the sugar will cool down and will look really funny. Don’t panic, keep cooking and don’t forget to stir all the time. Cook until the caramel gets a nice dark colour. At this point add a tiny piece of butter: this will make them shiny and easier to separate. Sprinkle with sea salt if you want.

Pour on a sheet of baking paper and let cool.

Eat like there’s no tomorrow and no such thing called diet 🙂

Mio marito ha compiuto 38 anni ieri!

Naturalmente avevo un piano fantasticoper festeggiare durante il weekend, e naturalmente ho dovuto cambiarlo all’ultimo minuto.

Avevo in testa questa idea per una torta, ma invece di realizzarla in tre giorni come da programma, mi è toccato improvvisare, e fare tutto in un pomeriggio.

Ok, la lezione del giorno è questa: ” MAI PREPARARE UNA TORTA QUANDO ANDATE DI FRETTA”. E quando lo farete comunque, nell’inevitabile momento in cui odierete tutto il mondo e vorrete buttare tutto dalla finestra, ricordatevi che io ve l’avevo detto!

Ed è esattamente quello che mi sono detta ieri, mentre la piccola diabolica torta in questione collassava a destra e a sinistra…. TE L’AVEVO DETTO IO!

Doveva essere una torta decorata in pasta di zucchero, ma come probabilmente saprete, se anche voi preparate torte del genere, tagliare e farcire di ganache una torta che è da poco uscita dal forno è praticamente una missione impossibile!

Bisogna essere onesti: certe torte, sono davvero un gran casino…questa lo è stata per me, e anche se, una volta finita, era tutto fuorchè dritta, devo ammettere che sono molto fiera di essere riuscita a salvare un disastro quasi assicurato, e devo anche dire che il risultato è stato davvero delizioso: mud cake al caramello, con ganache al cioccolato al latte e noci pecan caramellate con fior di sale.

Credetemi quando dico SLURP! La cosa più importante è che mio marito è stato felice, e, considerato quando lui rende felice me, mi sembra la più grande ricompensa.

Ecco una piccola ricetta per la prossima volta che vi verrà in mente di preparare delle noci caramellate.

Ingredienti:

  • 175 gr. zucchero
  • 55 gr. acqua
  • 500 gr. noci a scelta (nocciole, mandorle, noci di macadamia ecc.)
  • un fiocco di burro (facoltativo)
  • fior di sale (facoltativo)

Metodo:

Cuocete lo zucchero e l’acqua insieme. Quando lo sciroppo sarà ad una temperatura di 116 °C aggiungete le noci (preferibilmente tagliate grossolanamente). A questo punto lo zucchero si raffredderà e assumerà un aspetto preoccupante. Niente panico, continuate a cuocere, e non dimenticatevi di mescolare continuamente. Cuocete il tutto finchè il caramello non assumerà un bel colore intenso. Ora aggiungete un fiocco di burro, questo renderà le noci lucide e più facili da separare. Aggiungete un pizzico di fior di sale, se avete deciso di usarlo.

Versate su un foglio di carta da forno e lasciate raffreddare.

Mangiate, come se non ci fosse un domani e non esistesse quella strana cosa chiamata DIETA 🙂

 

 

 

White chocolate mud cake

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This is a recipe from Planet Cake, Australia. I find this cake really delicious, moist, delicate and not too sweet. I very often use it as a base for my cakes and I really recommend it to you!

Ingredients:

  • 300 gr butter
  • 270 gr water
  • 300 gr white chocolate
  • 400 gr sugar
  • 150 self-raising flour
  • 300 gr plain flour
  • 3 eggs
  • salt
  • vanilla

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Method:

Prepare a 9″ cake tin, greasing it and lining it with baking paper.

Melt the butter on the stove with the water and the salt. Then, away from the heat, add the chocolate.

MIx all the dry ingredients in a bowl. Make awell in the centre and one by one add the rest of the ingredients, including the chocolate mixture.

Pour the mix in the cake tin and bake at 150 degrees Celsius until a skewer comes out clean and dry when inserted in the middle.

Happy baking! :)

Questa e’ una ricetta di Planet Cake, Australia. Mi piace molto, e’ morbida, delicata e non troppo dolce. La uso molto spesso come base per le mie torte e ve la consiglio!

Ingredienti:

  • 300 gr burro
  • 270 gr acqua
  • 300 gr cioccolato bianco
  • 400 gr zucchero
  • 150 farina con lievito oppure tipo 00 + un cucchiaino di baking powder*
  • 300 g farina 00
  • 3 uova
  • sale
  • vaniglia

Procedimento:

Preparate una teglia da 9 pollici (circa 24 cm), ungendola e foderandola di carta da forno, avendo l’accortezza di tagliarla, sui lati, qualche centimetro più alta del bordo della tortiera.

In un pentolino, fondete il burro con l’acqua ed il pizzico di sale, senza portare a bollore. Lontano dal fuoco aggiungete il cioccolato.

In una ciotola mescolate insieme tutti gli ingredienti secchi ed aggiungete via via tutti gli altri ingredienti, compreso il mix con il cioccolato.

Versate nella tortiera e infornate a 150 gradi.

Note

*Vi consiglio di procurarvi il baking powder, soprattutto se siete appassionati di dolci di provenienza anglosassone o americana. Il lievito chimico comunemente utilizzato in italia non funziona allo stesso modo, si attiva a contatto con l’umido, a differenza del baking powder che si attiva in parte per umidità e in parte per temperatura. Questo ci consente, per esempio, di lasciar riposare in frigo gli impasti prima di cuocerli per un’intera notte, ottenendo così un prodotto molto più saporito. Oltretutto il baking powder ha un potere lievitante 3 volte maggiore rispetto al comune lievito chimico. Provate a cercarlo nei negozi specializzati oppure su internet. Se proprio non riuscite a trovarlo, realizzatelo da soli unendo in parti uguali bicarbonato e cremor tartaro. In alternativa utilizzate la farina auto lievitante per torte che si trova comunemente sugli scaffali del supermercato, oppure  aumentate di 3 volte la quantità di lievito, ma rischierete di sentirne il sapore in bocca!

Happy baking! :)

A stroke of genius – un colpo di genio

[scorrete in basso per la versione in italiano]

Today I want to share with you the experience I had at L’Eclair de Génie by Christophe Adam.

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I have been wanting to visit this pastry shop for the whole year I spent in Paris, because I really love the concept and I have been thinking about doing something similar in the future for quite a while.

I finally had the time to go when I left my job at La pâtisserie des rêves and I had a few free days before leaving.

Sorry for the poor quality of the pictures, but I was the only customer in the shop, I wasn’t really sure I could take pictures and, even though the sales assistant said it was ok, she kept looking at me with a “are you going to buy anything at some point?” look……so yes, I didn’t manage to take nice pictures at all.

Christophe Adam opened this shop after working for Fauchon, and, as a matter of fact, in terms of style they still have a lot in common.

I am a big fan of Fauchon (aesthetically speaking), so I really love Adam’s style too.

Here is a close up of the flavours available that day (more horrible pics! ):

I thought they were a bit small, so despite the 30 °C outside I decided to buy 3. And of course I couldn’t resist more that 2 minutes, so I ate them right away.

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I chose mascarpone and salted butter caramel, raspberry and dark chocolate, vanilla and caramelized pecan nuts.

So, I loved the way they looked, especially the raspberry one: the pastry was red and the icing was pearly and glazed on the top…it looked like a jewel!

On the other hand, the chocolate cream wasn’t chocolatey enough…not even by far.

The other two were probably less pretty but really nice, I especially loved the fact that the vanilla cream wasn’t that sweet..It made it so, so easy to eat…that if I could go back in time I would probably eat 2 o 3 more!

I found the pastry good and soft, but honestly I thought it would have been spectacular, especially considering that all they do is eclairs…..well, it was good, but it didn’t have a WOW factor.

I was hoping to find the art collection, but unfortunately they had already stopped it. Anyway this is what it looked like:

How cool is that?

If you find yourself in Paris, go and have an eclair, because all in all, L’Eclair de Génie is a real troke of genius!

Oggi voglio raccontarvi la mia esperienza a L’Eclair de Génie di Christophe Adam.

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Ho avuto in mente di andarci per tutto l’anno che ho passato a Parigi, perchè mi piace davvero il concetto e poi ho un’idea simile che vorrei realizzare in futuro.

Sono riuscita ad andarci solo una volta finito il lavoro a La pâtisserie des rêves e ho avuto qualche giorno libero prima di ripartire.

Le foto sono davvero terribili, quindi non le ripeterò! 🙂

 

Christophe Adam ha aperto questo negozio dopo aver lavorato per Fauchon, e infatti, in termini di estetica, hanno molto in comune.

Io sono una grande fan del design di Fauchon, per cui adoro anche lo stile di Adam.

 

 

 

 

 

 

Erano abbastanza piccoli, così, nonostante i 30 °C, ho deciso di comprarne 3. E ovviamente non sono riuscita a resistere più di 2 minuti..quindi li ho mangiati immediatamente!

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H scelto mascarpone e caramello al burro salato, lampone e cioccolato fondente, e vaniglia e noci pecan caramellizzate.

D’aspetto li ho trovati meravigliosi, soprattutto quello al lampone: la pasta era rossa e la glassa perlata e lucida….sembrava un gioiello!

D’altro canto la crema al cioccolato non era abbastanza cioccolatosa….davvero per niente.

Gli altri due erano invece più semplici in termini estetici ma davvero buoni, ho soprattutto apprezzato il fatto che la crema alla vaniglia non fosse troppo dolce, li rendeva incredibilmente facili da mangiare..tanto che se tornassi indietro nel tempo ne mangerei altri 2 o 3!

La pasta era buona e morbida, ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di davvero spettacolare, considerato che qui si producono solo eclair…era buona ma non meravigliosa.

Speravo di trovare anche la collezione arte ma purtroppo l’avevano già interrotta. Comunque ecco di cosa si trattava:

Fantastico, no?

Se vi trovate a Parigi, andate a mangiare un eclair, perchè, tutto considerato, L’Eclair de Génie è davvero un colpo di genio!

Goodbye country

Quante cose stanno succedendo nella mia vita ultimamente (si, questo sta per diventare un post molto personale!) Professionalmente (ma non solo) parlando, una nuova e importante tappa sta per cominciare…Mi trasferirò a Parigi per lavorare in una delle maison di pasticceria più  famose e importanti e non posso spiegarvi che sensazione sia: batticuore-ansia-felicità-paura-emozione tutte insieme.

Negli ultimi anni mi sono dedicata sopratutto a viaggiare. Viaggiare è possibilmente la cosa che mi fa stare davvero, DAVVERO bene.

Quando sono venuta in Svezia, circa 6 mesi fa, pensavo di rimanere per circa 6 settimane. Non mi piace il freddo non mi piace l’inverno, ho bisogno di estate e di sole . Un amico mi ha proposto di fare un po’ di esperienza in cioccolateria e, dato che ero appena tornata dall’Australia e non avevo ancora piani per il futuro, ho accettato. Sorprendentemente, mi sono trovata benissimo sin dall’inizio. C’e’ qualcosa di davvero positivo qui, inoltre le persone sono cordiali e gentili e il tempo non è nemmeno troppo orribile (giusto un po’).

Cosi ho deciso di rimane, “piantare le tende” e godermi u po’ di vita di qualità.

Questa opportunità a Parigi arriva completamente inaspettata e spero porti molti frutti.

Qualche giorno fa abbiamo organizzato una festa di arrivederci…Avrei voluto farvi vedere le cose buone che ho preparato da mangiare ma sono finita ad infornare un milione di pizze e quando finalmente ero pronta a fotografare era già finito tutto!

E’ stato comunque un bel pomeriggio passato in compagnia, fra l’altro a giocare a questo strano gioco svedese dove bisogna tirare dei bastoni di legno e miracolosamente nessuno si fa male.

Per dolce ho preparato il lemon posset, un dolce tipico inglese ed è venuto davvero buono! L’ho servito con i frutti di bosco del giardino (si, questa è la Svezia) ed era anche così carino!

Sfortunatamente non ho potuto fotografare nemmeno quello, perche è letteralmente sparito in un secondo!

Poi ho preparato una torta al cioccolato bianco con lime e marmellata di more fatta in casa…ed era davvero buonissima!!

Ok gente, questo è tutto….prossima fermata in Italia per un paio di settimane e poi…ci vediamo a Parigi!

A presto Svezia, mi mancherai!