Spotted Dick …NOT what you think! ;)

[scorrete in basso per la versione in italiano]

I remember blushing when I ordered this at the restaurant. It was more like a whisper, really.

But then I read a little about it and discovered that “dick” was the word commonly used in the past for “pudding”. No one knows exactly why: some say it comes from the abbreviation of the word “pudding”, some that comes from “dough”. Anyway, all I know is that you definitely remember the first time you order it! 🙂

Apparently the history of puddings in England has had highs and lows until they went totally out of fashion at some point. During the 19th century though they had a huge revival thanks to Prince Albert, the consort of Queen Victoria, due to the fact that Victoria had a sweet tooth and puddings were her favourite thing. I have always loved Queen Victoria, and now I like her even more!

Back to spotted dick, this recipe made its first published appearance in Alexis Soyer’s The modern Housewife or ménagère, published in 1849 where it was described as a suet pastry rolled out and sprinkled with raisins. Nowadays it should be cooked in a special tin to get its traditional cylindrical shape, but the tin is impossible to find, so it is more commonly cooked in a regular pudding bowl. It is generally served hot with custard.

I really loved this recipe, it is yummy and super easy to make!

spotted dick pudding

Ingredients for one 1.2 l. pudding bowl

  • 225 g self raising flour or regular flour with 1 tsp baking powder
  • 110 g shredded regular or vegetable suet
  • 75 g golden cane sugar
  • 225 g sultanas soaked in brandy
  • a pinch of salt
  • 150 g cold water

Sieve together the flour, the baking powder if you have it and the salt. Add the suet, the sugar and the fruit previously squeezed. Add the cold water (adding a drop more if you need it) to get a firm dough.

Place the dough in a greased pudding bowl, cover with foil following THIS method and steam for 2 hours.

Serve hot with custard and enjoy!

Ricordo di essermi vergognata quando ho ordinato questo dolce al ristorante, per via del nome abbastanza singolare. Infatti più che altro l’ho sussurrato.

Ma poi ho letto un po’ di storia e ho scoperto che “dick” era in passato la parola comunemente usata per definire “pudding”. Non si sa esattamente il perché, alcuni sostengono che derivi dalla parola “dough”, altri che sia un’abbreviazione del termine “pudding” stesso. In ogni caso, quello che è certo è che vi ricorderete sicuramente della prima volta in cui lo ordinerete al ristorante! 🙂

A quanto pare la storia dei pudding in Gran Bretagna ha avuto alti e bassi, fino a che questi dolci così ricchi andarono fuori moda. Durante il diciannovesimo secolo ebbero un revival grazie al Principe Alberto, consorte della Regina Vittoria, che li riportò in auge a quanto pare a causa del fatto che Vittoria aveva un debole per i dolci e i pudding erano i suoi piatti preferiti.

A me Vittoria è sempre stata particolarmente simpatica e ora che ho scoperto questo suo amore per i dolci mi piace ancora di più!

Tornando allo Spotted Dick, questa ricetta ha fatto la sua prima apparizione su carta stampata nel libro di Alexis Soyer’s The modern Housewife or ménagère, pubblicato nel 1849 dove viene descritto come una pasta di suet stesa e cosparsa di uvette. Al giorno d’oggi viene cotto in speciali forme che gli danno la caratteristica forma cilindrica. Ma dato che questi stampi sono impossibili da trovare la maggior parte delle volte si finisce a cuocerlo in una normale ciotola da pudding. Generalmente viene servito caldo con crema inglese.

Questa ricetta mi è piaciuta tantissimo e oltretutto è facilissima da realizzare! Se non avete il suet potete provare a sostituirlo con shortening vegetale non idrogenato (avete presente quello bianco, tipo Crisco?) oppure con margarina. Potete anche utilizzare lo strutto, che è il grasso che di più si avvicina al suet oppure addirittura il burro, anche se non vi consiglio di usare solo burro per via del fatto che il dolce in se non deve avere un gusto burroso. Vi consiglio di comprare su internet dei pacchetti di suet, che viene già secco e tritato, è fantastico anche per preparare paste friabili….ma questa è un’altra storia! Lo trovate anche in versione vegetale se l’idea di fare dolci con grasso di manzo non fa per voi.

Ingredienti per una ciotola da 1.2 l.

  • 225 g farina auto lievitante oppure farina 00 e un cucchiaino di baking powder
  • 110 g suet o materia grassa scelta da voi per sostituire
  • 75 g zucchero di canna chiaro
  • 225 g uvetta sultanina ammollata in brandy
  • un pizzico di sale
  • 150 g acqua fredda

Setacciate la farina, il bakig powder se lo usate e il sale, in una ciotola. Aggiungete il suet, lo zucchero e l’uvetta strizzata. Aggiungete poi l’acqua (anche qualche grammo in più se serve) per realizzare un impasto molto sodo.

Ponete l’impasto nella ciotola da pudding imburrata, coprite con carta stagnola seguendo QUESTO metodo e cuocete al vapore per 2 ore.

Servite caldo con crema inglese e magari una bella tazza di tè al latte per un dessert very british! 🙂

Easy and delicious Christmas biscuits

[Scorrete in basso per la versione in Italiano]

sables

I made these biscuits for a Christmas present the other day. I wrapped them in a nice paper and added a lovely white and red string and they were absolutely adorable. Unfortunately I had this idea at the last second, so I was late for my appointment and I didn’t manage to take a photo of them all nicely wrapped, but this made me think that some of you might need a last second idea for Christmas, so I have decided to share the recipe! They are sablés with spices and I also dipped the edges in dark chocolate. Including the dipping it took me about 1 hour to make them, so hands on! 🙂

Christmas spice Sablés (french shortbread biscuits)
Makes about 30 biscuits

  • 300 g flour
  • 150 g very cold butter
  • 150 g icing sugar
  • 2 egg
  • 1 pinch of salt
  • 2 teaspoon cinnamon powder
  • 1 teaspoon ginger powder
  • 1 teaspoon all spice
  • 1 teaspoon of orange zest, finely grated
  • 1 teaspoon cardamom powder
  • 1/2 teaspoon bicarb

Method:

Place all the dry ingredients in a bowl, then add the butter cut in little cubes. Using the tips of your fingers, mix the butter with the dry ingredients until you have a sand textured dough. Then add the egg and mix just until it all comes together. The dough will be really soft..Don’t panic! Just place it between to sheets of baking paper and flatten it a little. Put it in the freezer for about 10 minutes and in the mean time heat the oven to 190 °C . Take the dough out and roll it out between the sheets of baking paper until it is about half cm. thick. Cut it, dipping the cutter in flour every now and again but just leave the biscuits where they are!! As the dough is super super soft, for now just cut all of the biscuits but leave them were they are, then place everything back in the freezer for another 10/15 minutes. Then just flip the baking paper upside down and take off the paper. Separate the biscuits, get rid of the excess (knead it again and start all over again, if you have a lot) and place them on a tray on baking paper. I used a cookie stamp but to be honest they tend to rise a little in the oven, so it was barely noticeable once the biscuits were cooked! Bake for about 10 minutes of until gold on the bottom.

If you want, melt some chocolate on a bain-marie, take the cookie from the center and roll it dipping the edges on chocolate. Place them for a couple of minutes in the freezer and the job is done!

Of course tempered chocolate would be perfect, but to be honest, I kept it rustic and simple and I was really pleased with the result.  I wish you a wonderful Christmas and I can’t wait to share all my holiday adventures with you!

sables

Giorni fa ho avuto bisogno di preparare un regalo di Natale dell’ultimo secondo….Ho fatto questi biscottini e li ho incartati con carta da regalo e uno spago rosso e bianco, ed è venuto fuori un regalino adorabile! Purtroppo ci ho pensato solo all’ultimo minuto quindi ero in ritardo per il mio appuntamento e non ho fatto in tempo a fotografarli cotti e incartati, ma mi è venuto in mente che forse fra di voi c’è chi avrà bisogno di un’idea dell’ultimo minuto e quindi ho deciso di condividere questa ricetta! Sono dei sablés alle spezie. Io ho glassato i bordi con cioccolato fondente, e in totale ci ho messo più o meno un’ora, quindi all’opera! 🙂

Sablés alle spezie di Natale

Ricetta per circa 30 biscotti

  • 300 g farina
  • 150 g burro molto freddo
  • 150 g zucchero a velo
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaini cannella in polvere
  • 1 cucchiaino zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino all spice (pepe giamaicano…se non lo trovate aumentate leggermente la quantità delle altre spezie)
  • 1 cucchiaino di scorza di arancia grattugiata
  • 1 cucchiaino cardamomo in polvere
  • 1/2 cucchiaino bicarbonato

Metodo

Mescolate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola. Aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti e lavorate con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto sabbioso. Aggiungete quindi l’uovo e mescolate fino ad incorporarlo. L’impasto sarà molto morbido. Mettetelo fra due fogli di carta da forno e schiacciatelo un poco con le mani. Poi ponetelo in freezer per una decina di minuti. Dopo di che stendetelo fra i due fogli di carta da forno con il matterello fino ad uno spessore di mezzo centimetro. Tagliate le forme con un coppa pasta ma lasciate i biscotti dove sono. Mettete di nuovo tutto nel freezer per 10-15 minuti e nel frattempo scaldate il forno a 190°C. Quando l’impasto sarà ben freddo, girate il foglio di carta sotto sopra. Staccate i biscotti, togliete gli scarti (impastateli di nuovo e ricominciate! ) e sistemateli su una teglia con carta da forno. Io ho usato il timbro per biscotti ma sinceramente questo impasto tende a gonfiarsi in forno e la scritta si notava appena una volta cotti! Cuocete per circa 10 minuti o finché non saranno dorati alla base.  Se volete, sciogliete del cioccolato a bagno maria, poi prendete i biscotti tenendoli al centro e ruotateli coprendo i bordi di cioccolato. Metteteli un paio di minuti in freezer e il gioco è fatto!

Chiaramente sarebbe perfetto utilizzare del cioccolato temperato, ma io ho fatto le cose in modo rustico e semplice e sono molto contenta del risultato! 🙂 Non vedo l’ora di raccontarvi le mie avventure degli ultimi giorni, intanto vi auguro un felice Natale!

Lussekatter – flavours of Christmas in Sweden

“Now ‘neath the silver moon Ocean is glowing,
O’er the calm billows, soft winds are blowing.
Here balmy breezes blow, pure joys invite us,
And as we gently row, all things delight us.
Hark, how the sailor’s cry joyously echoes nigh:
Santa Lucia, Santa Lucia!
Home of fair Poesy, realm of pure harmony,
Santa Lucia, Santa Lucia!” 

[scorrete in basso per la versione in italiano]

lussekatter

I never liked Christmas. I was like the grinch in a sea of Santas. But here in Sweden the atmosphere is really magic and eventually quite contagious….I’ve been living here for 1 year only and I’m totally in love with all things Christmas now! 🙂

Before Christmas comes St. Lucy on the 13rd December and the celebrations for this day are very popular. The traditions are various, but I go directly to the one I love the most: FOOD. You can find lussekatter everywhere here, but the homemade ones are way better. So here is a great recipe for you all, enjoy a little bit of the Swedish Christmas anywhere you are!

lussekatter

Lussekatter {sweet saffron buns}
From Call me cupcake 

makes about 30 small buns.

  • 12 g. dehydrated yeast (or 50 g. fresh)
  • 1 g. saffron
  • 800 g. flour
  • 200 g. butter
  • 300 g. milk
  • 180 g. sugar
  • 3 g. salt
  • 1 egg
  • 200 gr. cream
  • a handful of raisins (I soaked them in Tio Pepe wine)
  • the zest of 1/2 orange, finely grated (this is unconventional, but I really think it works perfectly in the recipe!)

one egg and a dash of cream or milk to brush.

Start by soaking the raisins, if you want to. Melt the butter with the saffron, then add the milk and cream and check the temperature, you need it at about 30 °C. If you don’t have a thermometer, just wait until it’s room temperature. Sprinkle the yeast in a big bowl and add the milk+butter mix. Add the sugar, the egg and part of the flour. Mix and then add the salt. Add the rest of the flour and knead. You will see that the dough it’s really moist and fat, so I find it easier to knead it directly in the bowl, to avoid adding too much flour. Leave to proof until doubled in size covered with loose cling film.

Then pour it on a surface dusted with flour and knead really quickly, don’t over-knead it or it will get elastic and you will need to leave it to rest again before you can shape it. Make little S shaped buns and leave them to proof again on a tray lined with baking paper, remembering to leave some space between a bun and the other, as they will grow!

Once they are puffy (about 30-45 mins) decorate them with 2 raisins, brush them with the egg and cream and bake them in the middle of the oven at 220 °C for about 10 minutes or until golden underneath.

Remember to freeze immediately the ones you don’t want to eat as they dry out very quickly. I recommend you try them with a cup of hot chocolate, for me is the best combination!

TIP: you can use this dough to make an edible gift like this.

I wish you all a lovely Christmas!

lussekatter

“Sul mare luccica l’astro d’argento.
Placida è l’onda, prospero è il vento.
Venite all’agile barchetta mia,
Santa Lucia! Santa Lucia!
Con questo zeffiro, così soave,
Oh, com’è bello star sulla nave!
Su passegieri, venite via!
Santa Lucia! Santa Lucia!
In fra le tende, bandir la cena
In una sera così serena,
Chi non dimanda, chi non desia.
Santa Lucia! Santa Lucia!
Mare sì placida, vento sì caro,
Scordar fa i triboli al marinaro,
E va gridando con allegria,
Santa Lucia! Santa Lucia!”

lussekatter

Devo ammettere che il Natale non mi è mai piaciuto. Ma qui in Svezia l’atmosfera è davvero magica e a questo punto direi anche contagiosa, visto che vivo qui da poco più di anno e già ho cambiato idea, adoro tutto ciò che è natalizio! 🙂

Prima di Natale però c’è la festa di Santa Lucia, il 13 dicembre e le celebrazioni per questa festa qui sono davvero popolari. Le tradizioni sono tante ma io passo direttamente a quella che mi interessa di più: IL CIBO. In questi giorni si vedono Lussekatter ovunque, ma quelli fatti a casa sono tutta un’altra cosa. Così eccovene una ricetta fantastica, perché possiate assaporare un po’ del Natale svedese ovunque voi siate!

lussekatter

Lussekatter {panini dolci allo zafferano}
da Call me cupcake 

ricetta per circa 30 panini di dimensione medio-piccola

  • 12 g. lievito di birra disidratato (oppure 50 g. di lievito di birra fresco)
  • 1 g. zafferano
  • 800 g. farina
  • 200 g. burro
  • 300 g. latte
  • 180 g. zucchero
  • 3 g. sale
  • 1 uovo
  • 200 gr. panna
  • una manciata di uva passa (la mia ammollata in Tio Pepe)
  • la scorza di mezza arancia grattugiata finemente (la ricetta originale non la prevede, ma secondo me ci sta benissimo!)

un uovo e un goccio di panna o latte per dorare.

Cominciate mettendo a bagno l’uvetta, se avete deciso di farlo. Fondete il burro con lo zafferano e poi aggiungete il latte e la panna. Controllate la temperatura: dovrete utilizzarlo a 30° C circa. Se non avete un termometro aspettate ed utilizzate il composto a temperatura ambiente. Disponete il lievito in una ciotola capiente e versatevi il composto di latte e burro. Aggiungete o zucchero, l’uovo e un poco di farina e mescolate. Aggiungete il sale e la restnte farina e lavorate fino ad ottenere un impasto liscio. Noterete che l’impasto è molto umido e grasso, quindi io ho l’abitudine di lavorarlo direttamente nella ciotola per evitare di dover aggiungere troppa farina. Copritelo con della pellicola a contatto con la superficie della pasta e lasciatelo lievitare fino al radoppio della dimensione. A questo punto rovesciatelo su una superficie infarinata e lavoratelo velocemente, evitate di lavorarlo in eccesso o la pasta diventerà elastica e sarà necessario farla riposare di nuovo prima di poter formare i panini. Formate dei panini a forma di S e disponeteli su una placca coperta di carta da forno, ben distanziati l’uno dall’altro. Una volta lievitati (ci vorranno all’incirca 30-40 minuti), spennellateli con l’uovo mescolato alla panna e decorateli con 2 uvette per panino.

Informate a 220°C per circa 10 minuti o comunque fino a che siano ben dorati alla base.

Ricordatevi di congelare immediatamente quelli che non vorrete consumare subito dato che si seccano velocemente. Io vi consiglio di provarli con una tazza di cioccolata calda, per me è la combinazione perfetta!

PS: potete utilizzare questa ricetta per realizzare dei regalini come questo

Vi auguro un fantastico Natale!

Cocoa and marzipan cake with whole pears

[scorrete in basso per la versione in italiano]

“..but I’m still touched by falling leaves
especially those falling on boulevards
especially chestnut leaves
and if kids are around
if it’s sunny
and I’ve got good news for friendship
especially if my heart doesn’t ache
and I believe my love loves me
especially if it’s a day I feel good about people
I’m touched by falling leaves
especially those falling on boulevards
especially chestnut leaves.”

Nazim Hikmet

You gotta love winter.

Especially if you decided to move to Sweden.

Me, I don’t like it, but I have started to appreciate the beauty of it, only since I moved here. Autumn goes so fast, I’m not even sure it is winter already….it is cold, but it is full of yellow, red and orange leaves everywhere and that is magical. Soon, they will be gone and everything will turn white. So I wanted to create a cake that could try to represent this very short period of the year, I hope you get the feeling.

So let’s say: winter is ok, with cake and hot chocolate. Deal?!

Some time ago I found a recipe for a cocoa and marzipan cake on Technicolor kitchen and I have decided to use it to make this cake. I have slightly adapted it and I am very pleased with the result!

torta con pere intere

For the poached pears:

  • 3 medium size pears, I used conference because they are delicious for baking
  • water to cover them, I used 1 liter
  • 25% sugar, I used 250 g.
  • you can add spices or flavours, like citrus peel, I didn’t because I figured out there was enough different flavours! 🙂

Start by taking the core out with the specific tool (the round one, the same that you use to make melon pearls!) from the bottom of the pears. What you want is to change their shape as little as possible. Now peel them and then bring them to boil and cook for about 10 minutes. Tip: boil the water in the kettle first, it will go much faster and it will be easier to avoid overcooking the pears!

For 1 loaf cake:

  • 200 g.  almond paste
  • 200 g. sugar (reduce the quantity, if using marzipan instead than almond paste, as it is sweeter)
  • 220 g. butter
  • 220 g. eggs
  • 4 g. salt
  • 210 g. all purpose flour
  • 45 g. bitter cocoa powder
  • 5 g. baking powder
  • vanilla powder (from the beans, not the chemical white powder! )
  • 120 g. milk
  • sliced almonds, to decorate
  • icing sugar, to decorate

cocoa cake with whole pears

Start with all the ingredients at room temperature.

Prepare the tin by greasing it with butter and dusting it with flour, then turn on the oven and 180 °C.

In a food processor or in a blender combine sugar and almond paste, mix until there are no big pieces of almond paste left. Then mix to the butter and salt and whip with a whisk until nice and airy (if you used the food processor, you can directly add the butter in, it works. The blender though, doesn’t. If you have a mixer, just use the paddle tool for the whole thing.)

Add the eggs a little bit at the time and keep whisking. Then add the flour, cocoa, baking powder and vanilla and mix just until you have a smooth mix. Do not over mix the flour. Add the milk at the end.

Pour a little bit of cake mix on the bottom of the tin, about 2 cm. thick. Place the pears over the mix, I put them straight in a line but you can put them however you want them. Now, if you have it, add the rest of the cake batter with a piping bag, if you don’t have or don’t know how to use a piping bag, do it with a spoon making sure that you reach everywhere.

Sprinkle the almonds on the top and bake for about 1 and half hours, making sure the cake doesn’t get too dark on the top, if it does, lower the temperature of the oven to 160. Always check with a tooth pick that the cake is dry inside before removing it from the oven, consider that the pears will release their juice, so insert the tooth pick far from the pears 😉

Let it cool completely in the tin and then carefully take it out. If you have troubles with it, just place it for a few seconds in hot water and it will help it to come out!

Now slice it and see…the pears are stuffed with cake! Pretty cool, uh?! 😀

torta con pere interecake with whole pears

Happy baking and happy autumnwinter!

“Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d’ippocastani.”

Nazim Hikmet 

Bisogna essere amanti dell’inverno.

Specialmente se ci si è trasferiti in Svezia.

A me non piace, ma ho cominciato ad apprezzarne la bellezza da quando mi sono trasferita qui. L’autunno passa talmente veloce che non ho ancora capito se l’inverno poi, è già cominciato… fa freddo, ma le strade sono ancora piene di foglie gialle, rosse e arancioni e questo è davvero magico. Presto, tutto si tingerà di bianco. Così ho voluto cercare di preparare una torta che rappresentasse al meglio questa corta stagione, spero che ne percepiate l’atmosfera.

Ok, diciamo che l’inverno va bene, con torta e cioccolata calda. Affare fatto?!

Qualche tempo fa ho trovato una ricetta di  Technicolor kitchen per una torta con cacao e marzapane e ho deciso di utilizzarla per questo dolce. L’ho leggermente modificata e sono molto contenta del risultato!

torta con pere intere

Per le pere :

  • 3 pere di media dimensione, io usato le conference perché sono deliziose per i dolci!
  • acqua a coprire, io ne ho usata 1 litro
  • 25% zucchero, io ne ho usati 250 g.
  • potete anche aggiungere spezie o aromi, per esempio la scorza degli agrumi. Io non l’ho fatto perchè questa torta ha già molti sapori diversi!

Cominciate togliendo il torsolo della pera con l’apposito utensile (non so se avete presente quello che si usa anche per fare le perle di melone!) partite dal basso- l’idea è quella di togliere il centro cercando di mantenere la forma il più intatta possibile. Pelate poi le pere e portatele a bollore con l’acqua e lo zucchero. Cuocetele per circa 10 minuti. Consiglio: partite già da acqua bollente, farete molto prima ed eviterete di scuocere le pere!

Per una torta in uno stampo da plum cake:

  • 200 g.  pasta di mandorle
  • 200 g. zucchero (riducete la quantità se usate il marzapane al posto della pasta di mandorle, perché è più dolce)
  • 220 g. burro
  • 220 g. uova
  • 4 g. sale
  • 210 g. farina 00
  • 45 g. cacao amaro
  • 5 g. baking powder
  • polvere di vaniglia (realizzata tritando bacche secche!)
  • 120 g. latte
  • mandorle filettate, per decorare
  • zucchero a velo

torta con pere intere

Cominciate con tutti gli ingredienti a temperatura ambiente.

Preparate lo stampo, imburratelo e infarinateo, eliminado la farina in eccesso. Scaldate il forno a 180 °C.

In un food processor (robot da cucina) o frullatore frullate lo zucchero con la pasta di mandorle, fino a che non ci siano più grossi pezzi di pasta. Se avete usato un robot da cucina, aggiungete direttamente il burro e il sale e montate fino ad ottenere un composto bianco e morbido, nel frullatore invece non funziona. Se avete una planetaria invece,  usate la foglia dall’inizio alla fine del procedimento. Aggiungete le uova poco alla volta continuando a montare. Ora aggiungete i restanti ingredienti e mescolate fino a che siano ben incorporati. Fate attenzione a non mescolare più del necessario. Aggiungete per ultimo il latte.

Versate un poco di impasto sul fondo dello stampo, circa due centimetri. Aggiungete le pere, io le ho messe dritte in fila, ma potete anche scegliere un’altra posizione. Poi con l’aiuto di un sac à poche aggiungere il restante impasto intorno alle pere. Se volete potete farlo anche con un cucchiaio, facendo attenzione a riempire per bene tutto lo stampo!

Cospargete di mandorle filettate e infornate per circa un’ora e mezza, facendo comunque la prova stecchino prima di sfornare. Se il dolce dovesse prendere troppo colore in forno, abbassate la temperatura a 160. Abbiate cura di fare la prova stecchino lontano dalle pere, che rilasceranno molto succo! 😉

Lasciate raffreddare completamente prima di sformare, e se doveste avere problemi immergete il fondo dello stampo in acqua calda per pochi minuti, sarà più facile staccare il dolce.

Provate a tagliarlo e vedrete….che le pere sono ripiene di torta! Bello, no?! 😀torta con pere intere

torta con pere intere

Buona merenda e buon autunnoinverno!

Un crumble per due…anzi per Bloggalline

[scroll down for the english version]

Questo è un dolce casalingo, senza pretese. All’apparenza semplice, anzi, imperfetto. E’ un dolce che se ne frega dell’aspetto esteriore, lui il buono ce l’ha dentro. Al primo morso, rivela tanti sapori diversi ma ben abbinati l’uno con l’altro, tutti delicati, nessuno troppo invadente. E’ il classico comfort food, quello che mangi a cucchiaiate sul divano di casa tua, in pigiama, senza pensieri. Quel dolce che non pensavi, ma è proprio, semplicemente, buonissimo.

Questo dolce ho voluto preparare per descrivere ciò che Bloggalline significa per me, dopo la serata del 2 ottobre a Milano.

E siccome quello dei dolci è il linguaggio che mi si addice di più, non so descriverlo con altre parole.

Del resto non importa, perchè so che loro capiranno.

CRUMBLE DI PERE CONFERENCE (in tegamino deluxe)

Dose per due persone.

Crumble di pere

INGREDIENTI PER IL RIPIENO:

  • 300 gr di pere confrence, sbucciate e tagliate a pezzettoni
  • 15 gr. zucchero di canna
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • un pizzico di scorza di arancia

PER IL CRUMBLE

  • 60 gr. burro
  • 90 gr. farina
  • 15 gr. cocco rapé
  • 50 gr. zucchero di canna
  • (i filamenti più grandi dell’interno della bacca di vaniglia, se ce ne sono)
  • un pizzico di sale

PER LA CREMA 

  • 70 gr. panna (più un goccio per ammorbidire il mascarpone)
  • 30 gr. mascarpone
  • 10 gr. zucchero a velo

Preriscaldate il forno a 180° C. In una ciotola, mescolate delicatamente le pere con gli aromi e lasciate da parte.

Preparate il crumble, versando in una ciotola la farina, il cocco, lo zucchero, il sale e la vaniglia. Aggiungete il burro freddo di frigo tagliato a cubetti e cominciate a lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere delle grosse briciole. Versate le pere sul fondo di una piccola pirofila, poi distribuite il crumble fino a coprirle tutte, in questo modo:

Pear crumble

e infornate per una quindicina di minuti, o finchè non raggiunga il bel colore dorato. Controllate che le pere siano ben morbide prima di sfornare.

Intanto, preparate la crema. Ammorbidite il mascarpone con un goccio di panna liquida e incorporateci il resto della panna semi montata con l’aiuto di una spatola, cercando di mescolare il meno possibile per evitare che la crema si separi. Questo accade per via dell’alto contenuto di grassi del mascarpone, quindi mescolatelo sempre il meno possibile.

Quando il crumble è ben dorato, sfornate, guarnitelo con una bella cucchiaiata di crema e ……godetevelo! 🙂

Nota: Grazie a Pentole Agnelli per questo meraviglioso tegamino che adoro e conserverò con cura e amore!

This is a home style dessert. It is simple, imperfect, not really pretty..it is just plain and simple GOOD comfort food. So make it, put your pyjamas on, grab a spoon and eat it on the couch, while watching a movie with your other half of the apple, with a friend, or whoever makes you happy!

CONFERENCE PEAR CRUBLE (recipe for 2 people)

Crumble di pere

For the filling:

  • 300 gr conference pears, peeled and cut in chunky pieces
  • 15 gr. brown sugar
  • the seeds of 1 vanilla pod
  • a pinch of orange zest, finely grated

For the crumble:

  • 60 gr. butter
  • 90 gr. all purpose flour
  • 15 gr. grated coconut
  • 50 gr. brown sugar
  • a pinch of salt
  • put in also the bigger bits that come off when you scrape the vanilla pod 🙂

For the cream:

  • 70 gr. soft whipped cream (plus a little to make the mascarpone soft)Pear crumble
  • 30 gr. mascarpone cheese
  • 10 gr.icing sugar

Preheat the oven at 180° C. In a bowl, mix delicately the pears with the sugar and spices and leave on a side.

Prepare the crumble by mixing all the dry ingredients in a bowl, then add the butter very cold and cut into cubes and start mixing using only the tip of your fingers, until you get a crumbly mix. Pour the pears on a small oven dish a cover them with the crumble.

Bake for about 15 minutes or until nice and gold colour. Always check that the pears are soft before removing it from the oven.

In the mean time make the cream. Soften the mascarpone up with some liquid cream and then mix to the whipped cream, using a spatula. Try mixing the mascarpone as little as possible, to avoid splitting the cream. This tends to happen with mascarpone cheese, due to its high fat content, so always stir it as little as possible.

Scoop a generous amount of cream on your crumble and dig in!

Happy baking! 🙂